Domande e risposte
Quello che ci chiedono più spesso
Prenotare, pagare, portare il vostro catering, sposarvi a Dimora Berchiatti, restare a dormire: le risposte che diamo al telefono, scritte una volta per tutte.
Prenotare e pagare
Quanto costa affittare la dimora?
Le fasce sono pubblicate per tipo di evento e per numero di invitati: servono a farsi un’idea prima di scriverci. Dentro ci sono già le cucine per il catering, l’impianto audio, le luci, i tavoli e le sedie, le pulizie e le utenze.
Il prezzo cambia soprattutto con gli spazi che decidete di usare, e non siete obbligati a prenderli tutti. Il rito civile, l’appartamento per la notte e le ore in più si pagano a parte. Alla visita fissiamo insieme la cifra precisa. È un contratto di locazione: la cifra non ha IVA da aggiungere.
Come faccio a sapere se la mia data è libera?
Scriveteci la data che avete in mente e un numero indicativo di invitati, su WhatsApp o per email. Guardiamo il calendario ed entro 24 ore vi diciamo se è libera e quale fascia di prezzo vale per la vostra festa, senza che dobbiate venire fin qui.
Se ci dite anche quali spazi vi servono, vi diamo una forchetta di prezzo più stretta. La cifra esatta arriva con la visita.
Si può venire a vedere la dimora prima?
Sì, su appuntamento: scriveteci su WhatsApp, chiamate o mandate una mail, e troviamo il momento. Siamo flessibili, in settimana come nel fine settimana. Il giro delle sale e del giardino dura una mezz’ora.
Un consiglio: se la vostra festa è di sera venite verso il tramonto, se è un pranzo venite di giorno. La dimora cambia parecchio con la luce, e tanto vale vederla nell’ora in cui la vivrete.
In quanto tempo rispondete?
Entro 24 ore. Vi risponde una persona: i messaggi li leggiamo noi.
Ospitate anche eventi aziendali o culturali?
Sì. Per le aziende gli spazi sono gli stessi di una festa, e il proiettore 4K da 3.000 lumen c’è già. Qui si tengono convention, presentazioni e giornate di lavoro. Il prezzo però non lo mettiamo a listino, perché orari, allestimento e tecnica cambiano troppo da un’azienda all’altra. Raccontateci che cosa vi serve e vi facciamo una proposta.
Le mostre in corte le ospitiamo dal 2001 e continuiamo volentieri.
Come si blocca una data?
Dopo la visita vi teniamo la data per 14 giorni, mentre decidete. La bloccate con la firma: da quel momento è vostra e nessun altro può prenotarla. Entro 7 giorni dalla firma versate la caparra, il 25% del totale. Il resto lo pagate più avanti:
- per un matrimonio, un battesimo, una comunione o una cresima, un’altra rata del 25% almeno 60 giorni prima dell’evento e il saldo almeno 7 giorni prima;
- per una festa privata, il saldo almeno 7 giorni prima dell’evento.
Questi pagamenti li fate con un bonifico. Prima della firma non vi chiediamo niente.
C’è una cauzione da lasciare?
No, nessuna cauzione. Alla fine dell’evento facciamo un giro insieme e guardiamo che sia tutto a posto. Se qualcosa si è rotto ne parliamo lì con calma e troviamo il modo di sistemarlo.
Posso ripensarci dopo aver firmato?
Sì. Entro 14 giorni dalla firma potete tornare indietro senza dirci perché, e vi restituiamo tutto quello che avete versato.
Il tempo per ripensarci finisce al più tardi 30 giorni prima della festa, perché a quel punto è difficile che qualcun altro prenoti la vostra data. Se firmate quando alla festa mancano meno di 30 giorni, questo tempo non c’è.
E se devo annullare più avanti?
Passati i giorni del ripensamento, le condizioni sono queste, uguali per tutti:
- fino a 120 giorni prima dell’evento teniamo metà della caparra e vi restituiamo il resto;
- sotto i 120 giorni teniamo la caparra e vi restituiamo il resto;
- sotto i 60 giorni ci spetta quanto avete versato e quanto dovevate già versare.
Le trovate scritte prima di firmare, non dopo.
E se foste voi a dover annullare?
Se annulliamo l’evento per una ragione che dipende da noi, vi restituiamo tutto quello che avete versato e aggiungiamo una somma pari alla caparra. Anche questo lo trovate scritto prima di firmare.
E se salta tutto per una causa di forza maggiore?
Allora non perdete niente di quello che avete versato: scegliete voi se spostare l’evento a una nuova data libera nei 12 mesi successivi a quella prevista, alle stesse condizioni, o farvi restituire tutto. Lo abbiamo scritto perché può capitare, e in quel momento nessuno ha voglia di discutere.
Orari e durata
Quanti eventi ospitate in un giorno?
Uno solo. Nel giorno che prenotate, la dimora ospita voi e nessun altro: in giardino non trovate un altro gruppo e nessuno smonta una festa mentre la vostra comincia.
Quanto dura l’evento?
Dipende da che festa è, e le ore comprese nel prezzo lo dicono: matrimonio 10 ore, battesimo 8 ore e festa privata 6 ore.
Si può andare avanti oltre l’orario?
Sì. Ogni ora in più costa € 100. Parlatene con noi prima della festa, così ci organizziamo. Se ce la chiedete solo a fine serata, non sempre possiamo concederla. Le ore in più le saldate come preferite, in contanti o con un bonifico, entro 7 giorni dalla festa.
Fino a che ora si può tenere la musica?
All’aperto la musica si abbassa dopo mezzanotte e finisce entro l’una: la regola è nostra e la teniamo fin dal primo evento. All’interno invece la musica prosegue fino all’orario che avete concordato, e l’impianto audio con il microfono è già compreso.
Vale per le feste che arrivano a notte. Un pranzo di battesimo o di comunione finisce con la luce ancora alta.
Quando può entrare il catering ad allestire?
Il catering può entrare da 12 ore prima dell’inizio, cioè dal mattino presto per un matrimonio di pomeriggio. Se la dimora è libera il giorno prima, potete cominciare ad allestire già quel giorno: lo decidiamo insieme. Il tempo che serve c’è sempre.
L’allestimento e lo sgombero non contano fra le ore comprese nel prezzo e non si pagano a parte, nemmeno il giorno prima o il giorno dopo.
Entro quando bisogna portare via tutto?
Entro 12 ore dalla fine. Nessuno vi manda via nel cuore della notte: i fiori, le bomboniere e l’impianto di chi ha suonato si recuperano con comodo il giorno dopo. Se quel giorno la dimora è libera, potete prendervi anche più tempo, d’accordo con noi e senza pagare niente.
Catering e fornitori
Devo per forza usare un vostro catering?
No. Il catering e gli altri fornitori li scegliete voi: fotografo, fiorista, musicisti, chi volete. Non tratteniamo percentuali e non chiediamo niente a chi lavora per voi.
Se un consiglio vi fa comodo, vi diciamo chi conosce già la dimora e le sue cucine: Della Luna Catering.
Che cosa trova il catering, arrivando?
Trova 2 cucine coperte: forni da 60 cm e 90 cm, frigoriferi da 600 L e 500 L, corrente trifase a 380 V (per i camion frigo e l’attrezzatura pesante). Sono le prime informazioni che i cuochi ci chiedono. Questa risposta potete girarla al vostro.
Quanti tavoli e quante sedie ci sono?
13 tavoli e 60 sedie, più 3 seggiolini. I tavoli sono di legno, rustici, uno diverso dall’altro. Le sedie sono 50 in polipropilene color tortora e una decina eleganti.
Se siete più numerosi, i tavoli e le sedie che mancano li porta quasi sempre il catering. Quando non li ha, li noleggiamo noi e la voce ve la mettiamo nel conto.
Cosa chiedete voi al catering?
Chiediamo un sopralluogo prima dell’evento e la cucina restituita pulita alla fine. Il sopralluogo serve a prendere le misure di spazi e attrezzature, invece di scoprirli il giorno stesso. I rifiuti del catering li porta via il catering, come ogni fornitore esterno; il resto della pulizia, prima e dopo, lo facciamo noi.
Quando dobbiamo dirvi chi sono i fornitori?
Per un matrimonio, un battesimo, una comunione o una cresima ditecelo 30 giorni prima; per una festa, 14 giorni prima. Ci basta sapere chi entra in dimora e quando: catering, fotografo, fiorista, chi suona. Così noi apriamo al momento giusto, e i fornitori non si trovano in tre davanti allo stesso portone.
Quando serve il numero definitivo di invitati?
Lo aspettiamo 7 giorni prima dell’evento. Fino ad allora il numero può ballare quanto vuole: succede a tutti, e lo mettiamo in conto.
Chi paga la SIAE?
Il diritto d’autore per la musica è a carico di chi organizza, come il pagamento diretto dei fornitori esterni. È la pratica che si dimentica più facilmente: se vi sfugge, ve la ricordiamo noi in tempo.
Allestimenti
Cosa possiamo portare per decorare?
Fiori, nastri, palloncini, decorazioni: va bene tutto quello che non lascia il segno sulle superfici. Le candele e i portacandele ce li abbiamo già noi, in ogni sala. Per gli allestimenti più impegnativi parlatene con noi prima: quasi sempre si fissano senza rovinare niente.
A fine serata le decorazioni le portate via voi.
Riso, petali, coriandoli?
Riso e petali sì, all’aperto. Coriandoli e brillantini no, né dentro né fuori: sono le due cose che poi restano nelle aiuole per anni, e non c’è verso di toglierle.
Gli animali sono ammessi?
Sì, all’evento sono ammessi. C’è un giardino grande, e non ci sono scale da fare per uscire.
Per chi si ferma a dormire in appartamento le condizioni sono un po’ diverse: fino a 2 cani, con un supplemento di € 30.
Quali spazi si raggiungono senza scale?
Tutto il pianoterra, servizi igienici compresi: la corte, il giardino, il loggiato e la sala antica si raggiungono in piano. La sala superiore no, è servita soltanto da una scala.
Se fra i vostri invitati c’è chi non fa le scale, ditecelo quando ci scrivete: la festa si dispone in modo che nessuno resti in disparte.
Dove lasciano l’auto gli invitati?
Dentro la proprietà ci stanno da 15 a 20 auto. Per le feste più numerose, a 300 metri c’è il parcheggio grande di piazza del Mercato, e vicino alla dimora ci sono altri parcheggi liberi.
Si può fare una festa d’inverno?
Sì, nella sala antica: da dicembre a febbraio è l’unica sala riscaldata, con i termosifoni e il camino acceso. Al coperto e al caldo ci stanno 40 persone, e la sala la sistemate come preferite voi.
Nelle mezze stagioni i 3 funghi a fiamma aiutano a scaldare il loggiato e la sala superiore. Li mettiamo noi, e potete decidere il giorno stesso se accenderli, secondo il tempo. Se li accendete, pagate a parte una bombola del gas per ogni fungo, € 40 l’una. D’inverno la dimora è attrezzata solo per feste fino a 40 invitati. In quei mesi un matrimonio costa da € 900 a € 1.200, con 8 ore comprese.
E se piove?
Il loggiato si chiude con la vetrata scorrevole e comunica con la sala superiore: al coperto ci stanno 120 adulti. La cerimonia civile, se c’è, si celebra nella sala antica. Restate agli stessi tavoli, con i vetri chiusi, e non c’è niente da decidere all’ultimo.
Il rito civile
Ci si può sposare in dimora?
Sì. La dimora è riconosciuta come Casa Comunale, quindi la cerimonia si celebra qui e il ricevimento resta nello stesso posto. Nessuno deve spostarsi fra il municipio e la festa.
La celebrazione è all’aperto, nel prato dietro la corte, sotto il ciliegio. Il rito si paga a parte: circa € 200, e la cifra precisa la fissiamo insieme quando venite a vedere la dimora.
Cosa comprende la cerimonia?
Comprende lo spazio allestito per la celebrazione, con il tavolo e le sedie, più un arco nuziale in legno con drappeggi color champagne. Come disporre le sedute lo decidiamo insieme, guardando che luce c’è a quell’ora.
E se piove il giorno della cerimonia?
La cerimonia passa nella sala antica, sotto il soffitto a cassettoni, e la sala non costa niente in più. Il ricevimento resta al coperto, nel loggiato e nella sala superiore, che comunicano.
Chi si occupa delle pratiche?
Gli sposi, direttamente con il Comune di San Giorgio Canavese. Sono le stesse pratiche di qualunque matrimonio civile. Noi vi diciamo a chi rivolgervi.
Dormire in dimora
Si può restare a dormire?
Sì. Al primo piano c’è un appartamento di 200 m²: 3 camere, 6 posti letto, 2 bagni completi, angolo cottura, balcone, WiFi e Smart TV. Per la notte della festa il check-in è dalle 16 e il check-out entro le 12 del giorno dopo. Gli sposi possono entrare già dalle 10 del giorno del matrimonio.
Cosa è compreso nel soggiorno?
Sono comprese la biancheria da letto e da bagno, la pulizia prima e dopo e le utenze. L’appartamento ha una serratura a codice, così dall’ora del check-in si entra anche di notte, senza chiavi da ritirare.
La colazione è compresa?
No. Gli ospiti trovano nella cucina dell’appartamento il tè e le cialde per il caffè; il resto se lo preparano come vogliono. A 2–3 minuti a piedi ci sono due bar e Roletti, una pasticceria storica che serve anche la colazione.
Che cosa c’è da fare nei dintorni?
Il Castello di Agliè, una delle residenze dei Savoia, è a 6 minuti d’auto, Ivrea a 20 minuti e Torino a 30 minuti. A San Giorgio Canavese trovate le cantine dell’Erbaluce, e in un’ora e 5 minuti arrivate a Ceresole Reale, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Com’è la connessione?
La fibra è da 2,5 Gbps, e in appartamento c’è anche la Smart TV. Serve più a chi si ferma a dormire che alla festa, ma c’è.
C’è qualcosa da sapere prima di prenotarlo?
Sì, e preferiamo dirvelo adesso, invece di farvelo scoprire arrivando:
- I proprietari, Alberto e Carolina, abitano al piano di sopra e condividono la scala e il piccolo pianerottolo del primo piano.
- Il pianerottolo divide la zona notte dalla zona giorno, con il soggiorno e la cucina, e ciascuna zona si chiude con le sue porte.
- In cucina ci sono un piano a induzione e un forno a microonde con grill, ma non un forno tradizionale.
- Il riscaldamento è attivo dal 1º ottobre al 15 maggio.
Chi risponde di cosa
Serve un’assicurazione per l’evento?
Non ve la chiediamo. Chi organizza risponde dei danni causati da sé, dai propri ospiti e dai propri fornitori: nella pratica vuol dire che se si rompe qualcosa ne parliamo alla fine della serata, senza cauzioni e senza perizie.
La dimora, per la sua parte, è assicurata per la responsabilità civile verso terzi.
E voi cosa fate, durante l’evento?
Vi consegniamo la dimora pulita e in ordine, con tutti i servizi che funzionano. Poi restiamo qui per tutta la durata della festa: uno di noi c’è sempre. Se salta una lampadina o il fornitore non trova l’allaccio, ci pensiamo noi.
La domanda che manca
Se non l’avete trovata, chiedetecela.
Vi rispondiamo noi. Un messaggio con la data e il numero di ospiti è il modo più rapido per sapere se la vostra festa sta in questa dimora.